mercoledì 8 settembre 2010
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Libri e pubblicazioni

L'Istituto cura la pubblicazione di una collana editoriale dedicata alla cultura, alla storia e alla lingua ladina. La collana è curata dalla prof. Luciana Palla e i volumi pubblicati fino ad oggi sono i seguenti: 

Collana dell'Istituto


Il movimento neoladino in provincia di Belluno                                          
aspetti soggettivi di un’identità linguistica e culturale

di Brigitte Rührlinger                         
Cierre Edizioni, Verona 2005
pagg. 426, f.to 24x17
euro 18,00

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 A fine Ottocento nelle valli del Sella (Badia, Gardena, Fassa, Livinallongo, Colle Santa
 Lucia e Ampezzo) allora tirolesi, andava affermandosi un’autocoscienza ladina che si
 diffuse fra tali popolazioni con l’annessione all’Italia. Un’altra ondata di scoperta di tale
 identità avviene a fine '900 anche in ampie zone bellunesi dov’era anticamente diffuso il
 tipo linguistico ladino-veneto, andato perso quasi del tutto già da secoli. La 
 ricerca socio linguistica sul campo condotta da Brigitte Rührlinger nel 2000 ricostruisce
 le tappe di questo processo e la nascita del movimento “neo” ladino in provincia di Belluno. Fotografa le aspettative, i fermenti, le perplessità e le polemiche proprio quando stava per entrare in vigore la prima legge nazionale a tutela delle minoranze linguistiche. La pubblicazione riporta questionari e interviste che ci calano direttamente nei sentimenti più diversi suscitati dalla “nuova” questione ladina. 

 

  

Una comunità alpina nell'Ottocento Sanità, stato sociale, istruzione pubblica nella valle ladino-tirolese di Livinallongo e Colle S. Lucia
di Ivan Lezuo
Cierre Edizioni, Verona 2006
pagg. 420, f.to 24x17
euro 18,00

Libro_Lezuo.jpg

 Frutto dell’attenta rielaborazione della tesi di laurea dell’autore, l’opera apre una
 interessante finestra sulla società fodoma dei secoli recenti. Al lettore viene data la
 possibilità di scoprire un popolo fortemente legato alla Casa d’Austria, 
 profondamente religioso, che seppe trasformare il genuino amore per la terra natia in
 un costante, preziosissimo impulso alla sopravvivenza, sebbene in una condizione di
 pesante povertà e nell’isolamento di una valle che poteva servirsi solo di scarsissime
 vie di comunicazione. Stupiscono le ingegnose forme di organizzazione sociale,
 l’attenzione costantemente rivolta alla scuola, alla sanità e ai poveri, la capacità di
 trarre il meglio, nonostante la mancanza di mezzi, da quel poco di cui ognuno poteva disporre, l’arte di mantenere una serena convivenza comunitaria.  Dall’opera di Lezuo si può cogliere l’esclusività e la dignità della storia di un popolo di montagna, dei suoi valori, della sua autonoma cultura, una realtà spesso dimenticata o negata dalla storiografia tradizionale, come sottolinea ampiamente Rodolfo Taiani nella prefazione. La salvaguardia dell’affascinante mondo della montagna comincia proprio da qui: portare alla luce, con spirito più scientifico che nostalgico, la sua storia più autentica per poter comprendere ed affrontare con maggiore consapevolezza le problematiche odierne. Questo nuovo volume ci riesce egregiamente.    


Le mie guerre 1915-1918  1940-1945
a cura di Luciana Palla
Cierre Edizioni, Verona 2009
pagine 300, f.to 23 x 16
euro 18,00

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Nel 2008 ricorreva il 90° anno dalla fine della grande guerra che tanto ha provato le nostre genti e che ha lasciato segni indelebili nelle nostre montagne. In questo contesto ha trovato giusto collocamento questa nuova pubblicazione: il diario di guerra di Daberto Valentino di Livinallongo del Col di Lana. Questo diario nato dalla revisione postuma di tutti gli eventi vissuti da Valentino Daberto è particolare in quanto permette di rivivere le vicende dell'autore in ben due guerre mondiali che lo vedono impegnato nel difficle e poco gratificante ruolo di soldato con indosso ben tre divise differenti.
Valentino Daberto è travolto dagli eventi della prima guerra mondiale, rientra nel suo paese oramai parte di un'altra nazione, ma non trova definitiva pace in quanto la seconda guerra mondiale lo coinvolge prima al servizio del regime fascista e poi del Nazismo.

 

Altre pubblicazioni fuori collana


Oltre alle pubblicazioni periodiche dell'Istituto, esso ha stampato anche altre opere, ritenute importanti per la salvaguardia della cultura ladina delle comunità:

Gente di montagna dalle Dolomti storie e costumanze senza tempo
di Vito Pallabazzer
Nuovi Sentieri Editore, Belluno 2005
pagg. 274, f.to 24x17
euro 28,00

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 I racconti del prof. Pallabazzer rievocano un mondo passato, che ben si 
 interseca anche con il presente, attraverso un invisibile filo conduttore che
 l’autore sa abilmente tendere dall’ieri all’oggi. Permettono di conoscere modi
 di vita, costumanze e credenze della tradizione, ma consentono anche di
 andare oltre, di approfondire il senso stesso dato alla vita dalle genti di
 montagna, legate in maniera indissolubile al territorio ed agli elementi della
 natura, che da sempre hanno scandito la vita di tutti i giorni nelle montagne
 del mondo. L’autore non tralascia spiegazioni sull’origine delle parole e sulla
 storia, rendendo il libro vario e adattandolo sia al lettore più attento ed
 appassionato, sia a quello occasionale, voglioso di apprendere qualcosa in
 più sulla gente che popolava e popola le Dolomiti.    





 

 

Enrico Costantini "Dalle Dolomiti a Bligny - Diario di guerra di un fante 1915-1918"

a cura di Paolo Giacomel
Istitut Cultural Ladin "Cesa de Jan" / Paolo Gaspari Editore, maggio 2010

pagg.112, f.to 21x14

euro 14,50

Il diario scritto con la matita copiativa di un fante di Osimo che visse per due anni tra Colle Santa Lucia e Digonera nelle Dolomiti, di fronte alla MArmolada e al Col di Lana, offre la sceneggiatura della guerra e dei rapporti che s'instaurarono tra i soldati italiani e la popolazione ladina. Un libro avvincente in cui si ritrova tutta la freschezza narrativa dell'esperienza avventurosa di un semplice fante.

 

 

 

 

 

 

 

 


Dizionar Fodom -Talian -Todësch
(dizionario ladino fodom - italiano - tedesco)

di Sergio Masarei
Istitut Cultural Ladin “Cesa de Jan / Spell”, Colle S. Lucia 2005
pagg. 908, f.to 24x17
euro 28,00

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 Con questo nuovo dizionario il lungo iter lessicografico sul ladino fodom ha
 sicuramente raggiunto il suo punto di arrivo sia sotto l'aspetto della
 completezza sia sotto quello della accuratezza per quanto riguarda la
 elaborazione e la presentazione dei materiali. Si può affermare che, al
 momento, il fodom tra le parlate sellane è quella meglio documentata e
 descritta per profondità ed estensione dell'indagine, nella quale si fa spazio
 non solo al basamento storico e costitutivo del fodom, ma anche ai venetismi
 e ai neologismi affluiti alla parlata lungo la valle del Cordevole e attraverso
 l'apporto dei moderni mezzi di comunicazione. La fraseologia, trattandosi di
 lavoro espletato da un nativo, è di gran lunga più consistente rispetto alle
 precedenti trattazioni, malgrado la necessità di fare spazio a tre lingue. Perciò il nuovo repertorio lessicale incontrerà sicuramente il favore degli studiosi e di tutti coloro che si avvicinano al ladino, compresi gli alunni della locale scuola elementare per i quali è prevista una educazione preliminare anche nella lingua materna.  





Quaderno n.1
Dorà l anpezan inze l Comun de Anpezo - prima parte

Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Tipografia Print House, Cortina d'Ampezzo marzo 2007

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Cuadèrno n.2
Douré l ladin nte Comun da Fodom - pruma pèrt

Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Tipografia Print House, Cortina d'Ampezzo dezémber 2007

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La legge 482/99 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” prevede che sia riconosciuto e garantito l’uso orale e scritto della lingua minoritaria, il ladino in questo caso,   negli uffici delle pubbliche amministrazione dei territori individuati da apposito atto amministrativo delle province competenti.
L’Istitut Cultural Ladin “Cesa de Jan”, nel perseguire questi obiettivi ha avviato già da qualche anno appositi corsi di lingua e cultura ladina per i dipendenti della pubblica amministrazione.
Nel 2006 sono stati realizzati dei corsi che hanno coinvolto attivamente i partecipanti portando alla realizzazione di due quaderni che si pongono come guide pratiche per l’uso del ladino in ambito amministrativo.
Sono due piccole pubblicazioni che raccolgono gli esiti del lavoro sin ora svolto e propongono soluzioni linguistiche, esempi, manifesti, glossari e altro, per un avvicinamento all’uso quotidiano della lingua minoritaria anche in quegli ambiti da sempre legati in modo esclusivo all’italiano.
I due quaderni pubblicati nel 2007 riguardano il ladino Anpezano e Fodom



Sciatul de anpezan


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Corso di lingua ampezzana in 10 lezioni costituito da cofanetto in legno contenente 2 volumi e Cd-Rom.

Presentato a Cortina d'Ampezzo sabato 4 ottobre 2008. Il cofanetto originale è esaurito, ma è disponibile la ristampa in brossura presso La Cooperativa di Cortina e la Ciasa de ra Regoles a Cortina d'Ampezzo.
La ristampa del corso non è fornita di Cd-Rom, perciò le tracce audio per ascoltare le lezioni e la pronuncia del ladino. Sono scaricabili nell'area download di questo sito.



Periodico dell'Istitut Cultural Ladin "Cesa de Jan"


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L'Istituto pubblica un foglio informativo periodico che viene recapitato a domicilio di tutte le famiglie dell'area ladina di Anpezo, Col e Fodom. Esso è scaricabile nell'area download di questo sito, oppure può essere richiesto in forma cartacea presso gli uffici dell'istituto.

 


 

Per i più piccoli



Na bela storia
Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Studio Grafisma - Grafiche Bronca, Mosnigo di Moriago (TV) 2007
pagg. 32, f.to 30x21
euro 6,50

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 Scopo dell'Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan è quello di
 salvaguardare la parlata ladina valorizzandola attraverso strumenti
 che ne consentano un'ampia diffusione ed un ampio uso da parte di
 tutti.

  Con il fine di promuovere tra i giovani questa iniziativa è stata
 realizzata una piccola e simpatica opera dedicata a tutti i bambini che
 narra in modo sintetico la Vita di Gesù.
 “Na bela storia” è il titolo che è stato dato a questa pubblicazione che si propone come storia da raccontare ai nostri bambini per trasmettere un segnale, un ideale, un principio di vita capaci di suscitare  in loro quei valori che il trambusto della vita quotidiana dei nostri tempi moderni tende a disperdere.



Deplù... deplù... deplù...
Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Studio Grafisma - Grafiche Bronca, Mosnigo di Moriago (TV) 2007
pagg. 32, f.to 30x21

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Chic...chirichiii... l plu bel son miiii...
Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Studio Grafisma - Grafiche Bronca, Mosnigo di Moriago (TV) 2007
pagg. 28, f.to 30x21

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Mi ciale... e depenje
Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan
Studio Grafisma - Grafiche Bronca, Mosnigo di Moriago (TV) 2007
pagg. 32, f.to 30x21

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Si tratta di tre simpatici libretti per bambini scritti dal maestro Sergio Masarei, riveduti e trascritti nelle tre varianti ladine di Col, Fodom e Anpezo dal personale dell'Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan su proposta della maestra Teresa Pezzei di Livinallongo

 

Per informazioni e ordini dei libri pubblicati rivolgersi agli uffici dell’Istituto: tel./fax 0437/720609 - mail info@istitutoladino.org

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